SOVRANITA'

venerdì, 30 settembre 2011
 
 
JesusBaptism
In un momento di ascolto in me stesso, ho percepito-immaginato l'abbraccio di Dio, ma, pur sentendo pace e amore, c'era in me qualcosa che non capivo e mi dava agitazione finchè non avessi compreso.

Questo voler comprendere lo sentivo come uno staccarmi da quelle braccia immaginarie, ma uno staccarmi necessario affinchè potessi comprendere quello che non capivo e percependo anche il suo beneplacito.

E' così che ho compreso la sovranità, il grande dono di Dio.

Io penso che questo distacco (inteso come sentirlo, non come un distacco vero e proprio ovviamente) sia voluto per renderci indipendenti, autonomi, sovrani. Proprio come nella nostra vita quando un figlio lascia i propri genitori per poter diventare anche loro genitori, Dio vuole farci creatori e non solo creature.

Mi viene in mente la Genesi biblica, quando Adamo ed Eva stavano nell'Eden, che io considero come un raccontare la vita interiore dell'uomo nel rapporto con Dio in senso figurato, simbolico. Lì stavano benissimo, ma erano inconsapevoli, erano creature che usufruivano divinamente del loro stato, non avevano coscienza di poter diventare creatori loro stessi, di diventare Dio, del potenziale che avevano in loro.

Il diavolo diceva loro che con la conoscenza del bene e del male sarebbero diventati come Dio e aveva detto una cosa giustissima. Sarebbero diventati come Dio ed è a questo che Dio stesso ci vuole portare.
Il diavolo è la parte di noi che non conosciamo, è l'altra faccia di Dio che ci stuzzica per smuoverci.

Adamo ed Eva non si sarebbero mai mossi da lì, tanto stavano bene, proprio come noi se stessimo qui come in paradiso.
Noi cerchiamo l'illuminazione, il risveglio, l'ascensione, ma diciamoci la verità, se avessimo una villa con piscina e campo da tennis, palestra ecc, una famiglia che adoriamo e ci adora, vivessimo beatamente di rendita, circondati e amati da amici, sai quanto ci importerebbe dell'illuminazione.

Ecco che allora, per farci smuovere dalla nostra pigrizia e renderci sovrani, ci fa conoscere l'altro lato di noi dovuto al provvisorio allontanamento da Dio, ci fa conoscere l'ombra di noi stessi per diventare sovrani e coscienti.

Aveva ragione il diavolo, diventeremo come Dio, è questo il grande regalo di Dio. E' questo il suo vero allontanamento, ci allontana come un genitore che vuole che anche il figlio diventi lui stesso genitore, che sia proprio come Lui, a immagine e somiglianza. O meglio siamo noi a sentire l'impulso di allontanarci, magari senza capire in un primo momento.

Questo è sempre stato visto come una punizione, un castigo, ma come potevano peccare Adamo ed Eva se ancora non conoscevano il male? Infatti il racconto biblico dice solo che videro il frutto dell'albero bello e appetitoso e niente più.

Se sentiamo l'allontanamento di Dio e quindi di conseguenza la sofferenza, è per diventare autonomi, indipendenti, sovrani, per diventare Dio e vivere e sentire come Dio.
Perciò non vediamoci come vanagloriosi o esaltati, perchè il vero peccato è non sentirsene degni, non accettare questo grande dono.

Se sentiamo un vuoto dentro di noi, se sentiamo che Dio ci ha dimenticati è solo perchè, come un bambino che muove i primi passi, si allontana per farci camminare da soli, poi ci abbraccia se abbiamo paura, ma poi ci riallontana per farci tentare ancora ed avere sempre più fiducia in noi.

Non è giudizio, non è bene o male, è semplicemente la strada per diventare come Lui, per essere IO SONO.
Tutto questo ci spaventa un po', abbiamo avuto esperienze negative, sappiamo di saper fare del male e vorremmo delegare altri per le nostre creazioni che riteniamo più bravi oppure Dio stesso, vorremmo semplicemente ritornare nell'Eden, esprimere i nostri desideri eppoi far provvedere a Dio, ma noi siamo coscienza, cioè sostanza di Dio e coscienza è idea e realizzazione allo stesso tempo, spirito e materia indivisibili e non occorre saper fare, saper creare, perchè è insito nella sostanza coscienza, che è creatività stessa, pensiero e realizzazione indivisibili.

E' sostanza indifferenziata che diventa creazione al solo risveglio.
Dio non pensa eppoi realizza, pensiero e realizzazione sono un tutt'uno nella coscienza, cioè Egli semplicemente “E'”.
Spirito e materia sono tutt'uno, non sono separati. Il risveglio della coscienza è la creazione che da “potenziale” diventa “di fatto”.

Mi raffiguro un po' i “quanti” che nella fisica quantistica sono onde e, se osservate, diventano particelle. Ecco Dio è il grande osservatore e noi siamo un po' come i “quanti”, ma Dio ci fa partecipi, non vuole essere solo lui l'osservatore e guidarci col suo sguardo, non vuole risvegliarci col suo sguardo, vuole che siamo noi stessi a risvegliarci, a diventare coscienza, cioè trasformare in fatto il potenziale, a far diventare la materia indifferenziata in creazione di fatto.

Ecco, ogni coscienza che si risveglia è come il "quanto" che da onda diventa particella, cioè passa dallo stato inconscio allo stato conscio, dallo stato di potenza o  neutro alla realizzazione vera e propria.
Ogni essere che prende coscienza di sé, che si risveglia, accende una luce in più nella creazione totale.

La creazione, il big bang, il caos, è come una creazione in potenza e cioè è come se tutto fluttuasse come onde, ma ogni “quanto”, ogni essere al suo risveglio diventa particella e la creazione prende vita.

E' come se ogni essere, al risveglio, creasse se stesso, perchè, a differenza della particella che ha bisogno dell'osservatore per esistere, la coscienza, la sostanza di Dio è essa stessa osservatore, cioè può osservare se stessa e perciò prendere coscienza, risvegliarsi, eppoi contribuisse a realizzare “di fatto” tutta la creazione, cioè la Coscienza di Dio.

Ma anche, ogni coscienza risvegliata può creare un suo mondo e, dall'infinitamente grande si passa all'infinitamente piccolo. Dio non ha dimensioni.

Tutte le coscienze diventano indipendenti, sovrane, perchè è la sostanza stessa di Dio, la natura stessa di Dio che lo è, pur facendo capo alla Coscienza Assoluta che è Dio.
Ed ecco l'ologramma della creazione: il grande modifica il piccolo e il piccolo modifica il grande pur rimanendo intatta la Coscienza Assoluta perchè è solo questioni di risveglio, di “potenziale” e “di fatto” e quindi non modifica vera e propria.

L'interno modifica l'esterno e viceversa, tanto sopra quanto sotto.
La particella-coscienza diventa sovrana e realizza la maestà creativa dentro e fuori, sopra e sotto, perchè non ha limiti, non ha barriere, dentro e fuori sono solo termini umani che non danno un vero significato.

Ogni "idea-immaginazione-creazione" che potremmo avere è già compresa nel pensiero di Dio e quindi in realtà non si modifica niente, sarebbe come pensare ad un Dio in espansione, ma Dio è Essere e non divenire. Quello che modifica la creazione è il passaggio dallo stato di “potenziale” allo stato “di fatto”.

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