venerdì, 01 luglio 2011
L'infinito è lo sconosciuto, se fosse conosciuto non sarebbe infinito, ma finito. (Tutto Uno Assoluto)
Essendo un Tutto Uno Assoluto, non può essere conosciuto esternamente.
L'identificazione è la massima conoscenza, ossia il Sentire.
Nel Sentire non si "conosce" una verità, ma si "è" quella verità, dicevano i Maestri del Cerchio Firenze '77.
Questo è il senso dell'Eterno Presente, dell'IO SONO.
In questa identificazione il finito e l'infinito vengono sostituiti dall'Eterno Presente e la conoscenza, non avendo più un soggetto che conosce, diventa Coscienza.
Non più un "io che ama", ma un "essere amore", non più un "io che gioisce", ma un "essere gioia".
Non per niente Gesù disse io sono il Verbo.
Se prendiamo una frase:"Io amo qualcosa o qualcuno", la frase grammaticale è io=soggetto,  amo=predicato verbale,  qualcosa=oggetto.
Quando tutto si fonde, ci si identifica, il soggetto e l'oggetto non esistono più, rimane il verbo amare.
Il Verbo appunto.
 

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