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SPIRITUALITA' NEL QUOTIDIANO

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      Guardo e valuto le situazioni della vita come riflesso del proprio mondo interiore, per leggere il messaggio che la vita mi da, e questo periodo mi ha confermato molti accostamenti tra l'esteriore e l'interiore, che non sono mai separati tra loro. Ho letto e consapevolizzato il significato del "virus" dentro di me, della "separazione" dentro di me, il simbolismo della "mascherina" dentro di me e letto la "menzogna" dentro di me.   Leggere e consapevolizzare il significato del "virus" dentro di me, intendo dire che ho visto il mio ego agire esattamente come un virus. Esso non ha consistenza propria, è apparente e illusorio, può sopravvivere solamente attaccandosi e nutrendosi su una vita vera, quella dell'essere. Di questo si nutre "separando" l'individuo e creando una dualità apparente (io/non io, mio/tuo), "mascherandosi" (infatti l'etimologia della parola "persona" vuol dire masc

SCRIVERE

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  Scrivere, per me, è prestare attenzione al mio sentire, è concentrare maggiormente quest'attenzione in modo che non vaghi con la mente. Il gesto dello scrivere mi permette di rimanere nell'ascolto di me, di esplorarmi più a fondo, quindi è una specie di meditazione, di interiorità … poi semplicemente lo lascio lì, a vista di tutti.  

DIVINITA'

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  Io sono divino! Cosa sento nel pronunciare queste parole? La mia mente mi dice:"Che presuntuoso, ma chi ti credi di essere?  Esclamazioni di onnipotenza! Sei solo un piccolo essere umano e pensi di essere chissà chi." Invece il mio cuore mi dice:"Perchè presuntuoso? Credi che divini ci si diventa? Che sia una conquista di qualcuno che prende i favori di Dio, qualcuno che diventa grande da avere il sigillo divino? Ecco, questa è presunzione e crea disparità tra chi lo è e chi non lo è. Invece tutti siamo divini e questa è uguaglianza. E' quando non la senti dentro di te che sorgono i conflitti, gli obiettivi da seguire, le strade da intraprendere. Sentirsi piccoli è solo un modo per rimanere nel limitato, nel separato, nel senso dell'io. Non è una corsa verso una mèta alta, è prendere coscienza di quello che sei. Tutta l'esistenza è divina, ogni forma di vita, ogni essere vivente è divino, ogni cellula del tuo corpo è divina, perchè viene da Dio. Non c'

CHI E' IL VERO SOGGETTO?

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Foto immagine:  https://pixabay.com/it/photos/mirroring-immagine-speculare-2968596/    Noi ci identifichiamo in un "io" e partiamo dal presupposto che questo "io" sia il soggetto delle nostre azioni e parole, sappiamo anche che questo "io" è illusione, è apparenza, però lo sappiamo solo mentalmente, non ne siamo convinti, quindi continuiamo su questo presupposto, attribuendogli qualità, quantità e valori, credendo che prima o poi si evolverà.   "Non esiste un soggetto che "sente"; il soggetto è il "sentire" stesso" (dal libro "Oltre l'illusione" del Cerchio Firenze 77 edizioni Mediterranee). Mi ricordo le parole dei maestri:"Che non sia lo spettatore che si commuove alla proiezione delle scene commoventi del film, ma che sia la commozione dello spettatore - commozione che proviene dal più profondo del suo "sentire" - a determinare il succedersi sullo schermo delle scene commoventi? Provate a consid

SENTIRE

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  Da ragazzo, quando pregavo Dio, gli chiedevo che volevo vedere il mondo coi suoi occhi e sentirlo col suo cuore,  non sapevo che, invece, era Lui a vedere il mondo coi miei occhi e sentirlo col mio cuore. A gioire attraverso me e soffrire attraverso me.   A ridere con la mia bocca; a far battere il mio cuore; a pensare con la mia mente; a camminare con le mie gambe e gesticolare con le mie braccia; a camminare con le sue gambe e gesticolare con le sue braccia; a pensare con la sua mente; a ridere con la sua bocca, a far battere il suo cuore.

CONSAPEVOLEZZA

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  C'è una consapevolezza dentro di te che è come un fiume sotterraneo, non porta detriti come quello in superficie, non è intaccato dalle tue scelte, conoscenze e convinzioni, non perchè queste non contano, ma perchè qualunque scelta, conoscenza ed esperienza tu faccia, queste comunque ti portano dove deve portarti.  E' una guida; è te!  Tu non te ne accorgi, perchè non puoi possederla; è lei che possiede te.  Tu vedi tutto in termini di possesso, vuoi possedere le risposte, la verità, la consapevolezza, l'amore, la conoscenza; non puoi possederle, perchè queste sono il tuo vero essere, quello che crede di possederle è solo apparenza, pura illusione.  Questa verità di te la senti quando fai silenzio dentro di te e ascolti con totale fiducia, allora inizi a percepirne il gorgoglìo, il suo scorrere leggero, fresco e lineare senza ostacoli o deviazioni. Ti lasci trasportare da esso, ti fai cullare da esso che ti porta inevitabilmente e indisturbato verso il mare della C

LA GRANDEZZA DEL SILENZIO

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  Nel silenzio mi sento immenso, mi sento invulnerabile, nessuno può toccare o deturpare il silenzio, esso è come il vuoto che tutto penetra senza esserne intaccato. Esso è dietro e dentro ad ogni parola, è dietro e dentro ad ogni confusione, ad ogni rumore; è sempre lì, imperturbabile ed innocente. E' tutto e niente allo stesso tempo; niente perchè vuoto ed inconsistente e tutto perchè in quel silenzio ci sono racchiuse tutte le parole, ma esse evaporano di fronte al silenzio. Il silenzio diventa tuo padre, tua madre; è il tuo spirito che ti avvolge, che ti abbraccia. Non senti più il bisogno di niente, vuoi solo restare lì in quel silenzio, lasciarti accarezzare da quel silenzio, farti avvolgere da esso. Ogni parola si annulla quando compresa; quando sei cosciente, quando sei nella coscienza non senti più di doverti esprimere; il vero silenzio assorbe ogni parola! E tutto tace! Tace in un silenzio maestoso che è tutto! La Coscienza diventa Silenzio e il Silenzio divent

SILENZIO

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  Un testo, uno scritto, parole che volano e si imprimono in un foglio bianco. Pensieri che si agitano in testa e cercano un luogo in cui immergersi e prendere forma. Parole, parole, parole, in questo momento faccio fatica ad esprimerle, sento voglia di silenzio, ma questo silenzio non è decifrabile, non so esprimerlo e cerco l'aiuto, in qualche modo, dalle parole, nonostante sento tutta la pesantezza di queste, contrapposte alla leggerezza del silenzio. Il silenzio non può parlare, non può scrivere, non può rivelarsi e in qualsiasi forma voglia apparire non sarà la sua, perchè non ha forma, non ha consistenza, non ha nascita, è dietro la nascita, prima ancora della nascita; è sempre stato! Lo si vuole imprimere, lo si vorrebbe esporsi come se si nascondesse, ma lui non si nasconde, semplicemente “è”! Il silenzio fa un po' paura, perchè non riesci a catalogarlo, non puoi impossessartene, perchè è lui che invece prende te. Nel silenzio tu scompari!

ARMONIA

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Se conosci una lettera, vocale o consonante che sia, potrai mai giudicare tutto il libro in cui questa lettera è contenuta? Se conosci un puntino di un certo colore, potrai mai giudicare tutto il quadro in cui questo puntino è contenuto? Perchè cercare di migliorare o correggere la lettera che in quel contesto del libro è perfettamente inserita? Non è meglio cercare di conoscere tutto il libro? Perchè cercare di correggere quel puntino del colore che non ci piace che invece nel complesso del quadro è perfettamente inserito? Non è meglio cercare di vedere tutto il quadro? La vita è un'armonia perfetta, e non ha bisogno di niente. L'armonia è la natura stessa dell'essere e racchiude in sé la perfezione e la comprensione del Tutto. Quando non si comprende questo, si è in disarmonia e si vede tutto confuso e in quella confusione si crede ci sia qualcosa di sbagliato. Allora si vivrà nella disarmonia, ma solo per comprendere che non c'è verità in quella convinzione. Come pu

IL "SEMPLICE" STARE BENE

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Quant'è bello stare “semplicemente” bene? In questo momento sto bene, ma spesso lo stare bene quasi ci annoia e i pensieri si affollano dentro di noi, pensiamo alle preoccupazioni, alle esperienze passate, alle ansie e paure, alle insicurezze e quel “semplice” stare bene ce lo dimentichiamo. M'è successo non tanto tempo fa, che un dolore forte in piena notte si acutizzava sempre più. Un dolore quasi venuto dal nulla. Mi faceva molto male, non trovavo una posizione che mi dava sollievo, mi sono alzato, non sapevo che fare, se chiamare la guardia medica, ero solo. Sono stato quasi due ore con quei dolori e la susseguente preoccupazione di non sapere come agire. Non ho fatto niente, dopo un po' ho trovato una posizione che non mi dava dolore e sono riuscito a dormire. Il giorno dopo sono stato bene, poi la notte, quasi alla stessa ora (le 3 e mezza) di nuovo quel forte dolore. Stavolta è passato dopo solo un'ora, per sparire per sempre. Il d

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