Nel mio blog, ho descritto l'abbondanza come “ la consapevolezza della propria ricchezza interiore che si espande all'esterno” , quindi, secondo me, non è cercarla all'esterno di noi, ma trovarla al nostro interno, rendersene consapevoli che è già in noi tanto da poterla espandere all'esterno. Invece molto spesso l'idea che abbiamo di essa è di avere abbondanza di soldi e vivere liberi e felici. Pensiamoci un attimo: chi è in noi che ci fa desiderare un'abbondanza economica? Non certo la consapevolezza di essere già ricchi interiormente, anzi denota propria una “mancanza” che sentiamo in noi. Pensiamo che avere un bel conto in banca, un buono stipendio o pensione e una casa tutta nostra sia abbondanza; si che lo è, ma se noi dipendiamo da questo non è libertà, ma protezione, se questa proviene dalla paura di vivere non è libertà, perchè la paura comunque rimane, magari di perdere tutto e la paura non è libertà, ma chiusura e questa abbondanza è solo ...
Quando ti alzi al mattino sentiti pulito, come se iniziassi a vivere oggi. La tua coscienza ha raggiunto tale livello grazie alle tue esperienze passate che hanno contribuito a formare la tua coscienza di adesso. Ogni esperienza è una fase del “sentire” necessaria per evolvere. Ogni passo ed esperienza in più che facciamo, ogni consapevolezza in più che acquisiamo però ci fa vedere la precedente come “errata”, incompleta e pensiamo di essere “sbagliati”, ma non è un errore, è un'esperienza del livello di coscienza che avevamo allora e non dobbiamo vergognarcene, perchè senza quell'esperienza non saremmo capaci di proseguire nel nostro cammino. Si vergogna il laureato di essere stato alle elementari? L'adulto di essere stato bambino? Le cose cosiddette cattive che abbiamo fatto sono derivate dalla paura, ma anche la paura è amore, perchè la paura ti vuole proteggere, ti dice stai attento, proteggiti, è un amore agli albori, non ancora ma...
<<Se l'uomo evolvesse nel senso del divenire, non giungerebbe mai ad identificarsi in Dio.>> (“Dai mondi invisibili” - CF77). Quindi pensare che qualcuno cresca, si maturi, si evolva è solo l'illusione del divenire, l'illusione dell'apparenza che crede di potersi evolvere; un'apparenza può solo dissolversi, non evolversi. Così come è un'illusione "conoscere" l'essere nella "dualità", così lo è credere di "diventare" o "raggiungere" l'essere nel "divenire".
Nel campo della spiritualità, la fisica quantistica ha permesso di vedere la vita con una consapevolezza molto più alta del passato o almeno ha verificato e sperimentato quanto saggi del passato affermavano. Sappiamo che siamo noi a creare la nostra realtà, ma pur sapendo questo, riesce ancora difficile creare una vita migliore per noi. Io credo che tutto l'universo si muove nell'armonia e credo che quest'armonia non la dia uno sforzo psicologico o mentale su come bisogna fare ad andare d'accordo, ma la dia l'amore, la cui armonia è insita. Sappiamo di essere i creatori della nostra realtà, però pensiamo anche se quello che creiamo o vogliamo creare sia poi in sintonia col volere divino, perchè altrimenti la nostra creazione non si avvererà. E qui si innescano tutti quei meccanismi psicologici su come poterla realizzare affinchè vada a buon fine, facendo leva sulla legge di attrazione, sui nostri potenziali assopiti, sui pensieri positivi o autosuggesti...
In questa dimensione umana l'uomo è alla ricerca di una sopravvivenza, di limitare i danni e sofferenze del proprio corpo e della propria mente e in questo si costruisce un riparo, un rifugio sia fisico che psicologico ed inizia a vivere con una corazza protettiva. Tutto è protezione per lui. Si protegge dal nemico, dalle intemperie atmosferiche, da tutto e da tutti ed è giusto che sia così, la protezione è istintiva, ma poi, con l'evolversi della sua coscienza queste paure piano piano fanno spazio ad un bisogno di libertà, di vivere e non più sopravvivere. Inizia a comprendere che la ricerca di protezione, di rifugio ti porta come conseguenza una prigionìa, una dipendenza da qualcosa o da qualcuno in ogni settore, lavoro, sentimenti ecc. Fino ad un certo punto questa cosa va bene, la sicurezza di una protezione è una buona scelta, ti senti al sicuro e questo ti fa accettare una certa prigionìa, piccola o grande che sia, ma l'uomo evoluto non l'accetta più, la sua ...
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