CONOSCERE SE STESSI





   “Conoscere se stessi” non è solo conoscersi nel carattere e magari poi cercare di migliorarlo, ma è ascoltare i vocii della mente, le paure, i dubbi, le preoccupazioni, le responsabilità, le varie sensazioni ed emozioni senza giudicare niente, perchè il giudizio da corpo ai vocii della mente.

   Resta in ascolto senza giudizio fino a rilassarti pienamente così da sentire il vuoto dentro di te.

    In questo vuoto senza giudizio, prova a sentire il centro di te stesso e, forse, avrai la sensazione che il centro di te stesso non sia un punto ben definito, ben localizzato, ben delimitato, ma senti come un abisso illimitato dentro di te, un buco inesplorato mai raggiungibile, un infinito che non riesci mai a definire e raggiungere, di non sapere più chi sei veramente.

   Senti che non potrai mai toccare il fondo di te stesso ed è come una vertigine che ti prende. Ecco perchè il vuoto fa paura; non senti più la terra sotto i piedi, non senti più appoggi che prima ti sostenevano e la paura ti assale ed in questa paura cerchi ancora il sostegno del tuo proprio io, che credi di conoscere e di avere familiarità.

   Non allarmarti, non cadere in depressione, non iniziare ad interpretare quel senso di incompletezza ,dovuta alla tua infinità, col sentirti incompleto, come se ti mancasse sempre qualcosa, andando poi alla ricerca di chissà cosa; non iniziare ad interpretare quell'ignoto, col pensarti ignorante; non interpretare quell'indefinito, col sentirti incapace solo perchè non ti riesce di decifrarlo.

   Accetta questo infinito in te!

   A volte ti può causare una forte depressione, perchè questo infinito in te, ti fa sentire come “incompleto”, come “sconosciuto”, come inarrivabile e nella tua mente umana tu lo interpreti come “incapacità”, “frustrazione”, “incompletezza”.

   Nella profondità del tuo essere, in quell'ignoto di te, si tende a preferire i vari problemi, che comunque si conoscono, pur di uscire da quel vuoto abissale; non importa, prendi pure aria ogni tanto, riemergi per respirare nel tuo io, eppoi ri-immergiti ancora senza paura dentro di te.

   Prendi sempre più coscienza dentro di te, nell'esplorazione del tuo abisso senza confine, prendi sempre più confidenza nel rimanere senza appoggi, senza più le tue stampelle, senza più le tue maschere, senza più le tue corazze.

   Ti sentirai sempre più leggero e trasparente e in questa limpidezza di te, piano piano sentirai sempre di più la tua essenza, e questa, ti farà sempre meno paura fino a lasciarti abbracciare in un tutt'uno di te, non più separazione, ma coscienza di te.

  Tu sei coscienza!


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