Dio è Amore! Non è uno che ama, perché Dio è identificazione, è unità, non è dualità, perciò non può amare in modo duale (soggetto-oggetto); Lui è l'Amore stesso. Così per amare te non può farlo in modo duale, cioè Lui che ama te, può amarti solo in un unico modo: "Essendo te!"
AMATI COSI' COME SEI! Non sentirti “sbagliato”, avvilito, depresso, incapace, non sentirti in colpa per sentire dentro di te gli stati d'animo più differenti ed alcuni anche negativi, tu semplicemente li senti, non te li accollare addosso identificandoti in essi, tu non sei incapace, solo “senti” l'incapacità, tu non sei invidioso, solo “senti” l'invidia. Non importa se quella negatività sia nata da te o provenga chissà da dove, ascolta quel sentire, accoglilo in te, rimani lì ad ascoltarlo senza giudicarlo, anche se al momento ti fa male, non fuggire da quel “sentire”, perchè ogni volta che fuggi da esso, questo ti si ripropone e lo fa finchè non lo accogli in te. Non cercare di migliorarti, di lavorare su di te, sulle tue emozioni, non cercare soluzioni o risultati, perchè nel cercare di far questo, in realtà stai dicendo a te stesso:”Non mi piaccio, non mi amo, non mi accetto così come sono”. Penserai di accettarti ed amarti solo se raggiungerai i tu...
domenica, 18 settembre 2011 Quando comprenderai che le tue esperienze negative, la tua incapacità, le tue rabbie, le tue vergogne, i tuoi sensi di colpa, le tue paure, fanno parte della tua ricchezza interiore e non della tua mancanza, questa tua ricchezza si estenderà nella tua vita esteriore, perchè l'abbondanza esteriore non è altro che la consapevolezza della propria ricchezza interiore che si espande all'esterno. Queste esperienze di vita arricchiscono la tua anima e la rendono più forte e ti sta portando verso la realizzazione dell'amore incondizionato.
Conoscere se stessi all'inizio può sembrare soltanto un'analisi psicologica, ma c'è molto di più. Ogni volta che penso, che voglio capire qualcosa, che voglio cercare o raggiungere qualcosa, se mi soffermo ad osservarmi prima ancora di queste azioni, se anzi lascio perdere il pensiero della ricerca e mi ascolto dentro, sento innanzitutto come una concentrazione della mente, ecco in quel momento io ho polarizzato l'energia, ho circoscritto un soggetto e mi sono isolato dalla totalità energetica. In questa mia concentrazione io polarizzo e concentro tutta l'energia su quel “me” creando una circoscrizione che identifico con il soggetto/io e da qui nasce la separazione soggetto-oggetto. Lo sento come il perno di una ruota le cui azioni sono come i suoi raggi e la circonferenza il suo limite. Sono diventato come una particella! Questo mi fa pensare all'esperimento quantistico della particella/onda dove le onde, se ...
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