IL MAESTRO E IL DISCEPOLO



Discepolo: "Maestro voglio diventare perfetto, il più grande tra gli uomini, cosa devo fare per diventarlo?"
Maestro: "Perchè vuoi diventare perfetto e il più grande degli uomini?
Il discepolo ci pensa un pò, poi ...dice: "beh perchè così non avrei più paura di niente, sarei rispettato, stimato, amato da tutti."
Maestro: "Ne sei sicuro? Oppure susciteresti invidia e gelosia da alcuni e stima da altri?"
Discepolo: "Beh si, anche."
Maestro: "Quindi non saresti comunque stimato e amato da tutti, ma sempre da qualcuno si e qualcun'altro no anche se diventassi perfetto."
Discepolo: "E' vero, però io smetterei di avere paura se fossi perfetto."
Maestro: "Sei sicuro di questo?"
Discepolo: "Si."
Maestro: "Pensaci bene. Perchè vuoi diventare perfetto?"
Discepolo: "Per non avere paura."
Maestro: "Quindi questo tuo desiderio nasce dalla tua paura, dalla tua mancanza in qualcosa che vuoi colmare diventando perfetto."
Discepolo: "Si è così."
Maestro: "Lo vedi, la tua paura sta guidando la tua volontà, la fa nascere, la segue nel suo cammino e rimane lì, perciò anche se tu diventassi perfetto non avresti comunque eliminato la tua paura che continuerà poi a far decadere la tua provvisoria perfezione. Tu costruiresti un grattacielo con le fondamenta fragili?"
Discepolo: "No certamente, perchè crollerebbe da lì a poco."

Maestro: "Così è quando tu vuoi creare o raggiungere qualcosa partendo dalle tue paure, queste immancabilmente prima o poi crollerebbero. Guardale le tue paure, osservale, ma non giudicarle, perchè nel momento che le giudichi tu ti industri anche per volerle eliminare e, come hai visto, costruendo il tuo essere su basi fragili. Osservati senza giudicarti, comprendi la radice delle tue paure, da dove provengono, solo così tu non continui a dar loro energia, solo ascoltandole senza giudizio fermi la loro energia ed in questa stasi, puoi comprenderle ed arrivare al significato che loro ti trasmettono. Quando lo avrai compreso tu non avrai più paura e quindi non sentirai più il bisogno di diventare perfetto. Quando comprendi te stesso, non solo non avrai più paura, ma amerai te stesso, gli altri e la vita e quindi non sentirai più nemmeno il bisogno di diventare il più grande, perchè quel desiderio era derivato da una mancanza che tu sentivi dentro di te, una mancanza che avrai colmato col tuo amore, perchè l'amore non ha preferenze, non ha obiettivi, non ha ambizioni; l'amore colma ogni vuoto interiore, è grande di per sè, non ha bisogno di diventarlo.
La paura e l'amore sono i due opposti, come il buio e la luce, se c'è l'uno non c'è l'altro e viceversa oppure esistono in proporzioni inverse, più è grande l'una più piccola è l'altra.
L'amore è già dentro di te, ma è offuscato dalle tue paure, come il sole con le nuvole, quando avrai tolto le tue nubi, il tuo sole interiore apparirà in tutta la sua folgorante bellezza senza bisogno che tu faccia niente, perchè esso è la tua vera essenza, la tua vera natura.
Ora dimmi, vuoi ancora diventare perfetto e il più grande degli uomini?"
Discepolo: "No maestro, ora ho capito da cosa è generato questo mio desiderio e non devo fare chissà quali cose straordinarie per diventarlo, devo solo comprendere me stesso, lì è ogni risposta ed ogni traguardo."

Maestro: "Ora ti dirò anche di più. Finora tu hai pensato di essere succube delle tue paure ed hai provato ad eliminarle, ma più le volevi eliminare e più concentravi la tua attenzione su di esse e più queste persistevano. Osservandoti tu hai calmato un pò queste energie permettendoti di guardarle bene dentro di te. Quando tutto diventa chiaro dentro di te, tu capisci che comunque le tue paure esistono, solo non dai loro più energia, cosa ti fa pensare questo?"
Discepolo: "Mi fa pensare che io non riesco ad eliminarle del tutto, che queste esistono comunque, ma io non dò più energia a loro, non dò più vita.
Maestro: "Esatto, e quindi cos'altro ti fa pensare questo?
Discepolo: "Che sono io ad averle create?
Maestro: "Esatto, tu sei il creatore della tua stessa vita e quando comprendi questo, quando lo senti nelle tue viscere, allora sai che non si tratta più di vincere su qualcosa, sulla paura o altro, non è un braccio di ferro tra te e qualcosa di cui tu ne sei succube, ma che tu crei la tua vita, sei padrone di te stesso, che vive e sente tutto e non lotta più con se stesso, con le sue stesse creazioni e, avendo compreso la bellezza e l'amore del proprio essere crea solo la sua stessa perfezione, quella perfezione che non è l'opposto dell'imperfezione, ma la completezza del proprio essere, limpido e puro che è sempre stato."

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